Presentazione del libro di Iole Beltrame e Maurizia Bruno
Un romanzo storico di grande passione amorosa, ma anche affresco di un’epoca e di una società lacerata dall’odio e da drammatiche divisioni politiche e religiose.
Con questa intrigante storia viscontea – ambientata tra il lago di Como, il castello di Rosate e la Milano della prima metà del Trecento – rivivono i contrasti di una grande città, scrigno ricco e conteso, i segreti e le trame tra le mura dei castelli, le sete fruscianti delle dame tra sale e giardini, le imprese dei cavalieri sui campi gremiti dei tornei.
Elemento di attrazione è tuttavia la modernità dei temi e dei personaggi, a cominciare da quelli al centro della scena: Marco Visconti, figura carismatica, Capitano amato e temuto e una giovanissima Bice del Balzo, presa dai sogni e ignara del proprio fascino seduttivo.
Lui, l’eroe – animato da una volontà spesso spietata e senza confini – lei, il femminino – con le connotazioni di ieri e di oggi – e i loro destini incrociati, segnati da amore, intrigo e morte.
Avvicinarsi oggi al Marco Visconti a quasi due secoli dal suo esordio editoriale, è di fatto una sfida per chi ne ripropone la lettura con l’intento di superare l’idea che si tratti di un puro monumento di archeologia letteraria.
Sono più d’una le leve emozionali per cui crediamo meriti una riscoperta contemporanea da parte di un pubblico più vasto e allo scopo sono legate le scelte di metodo di questo lavoro.
Questa edizione si arricchisce di nuove ricerche nell’ambito letterario, pubblicato per la prima volta nel 1834 da Tommaso Grossi (1790-1853), che vede Rosate – e il suo castello – protagonista in parte delle vicende e delle cronache trecentesche che uniscono le vite di alcuni personaggi ancora fortemente presenti nell’immaginario collettivo dei suoi abitanti.
Marco Visconti, valoroso condottiero e feudatario di Rosate, la giovane Bice del Balzo, il suo promesso sposo Ottorino Visconti rivivono grazie al lavoro di rilettura e di ricerca del contesto storico e geografico affidato alle autrici Iole Beltrame e Maurizia Bruno, che con dovizia di particolari hanno provveduto a dare nuova linfa vitale alle vicende narrate dal Grossi, attraverso una riscrittura che – siamo certi – appassionerà tanti nuovi lettori.